Vladislav Mamyšev-Monroe: l’arte del drag ai tempi di Putin

La transizione dal sovietico al post-sovietico è innanzitutto una questione di identità. Se in mezzo al tumulto del comunismo e del capitalismo le altre nazioni hanno potuto volgere indietro lo sguardo e ricercare la propria essenza ultima nel folclore e nella collettività perduta, la Russia dovette ricostruirsi ex novo. L’avvento di una nuova cultura del… Continua a leggere Vladislav Mamyšev-Monroe: l’arte del drag ai tempi di Putin

WR: da Belgrado a New York tra orgasmo e rivoluzione

Buio. Inizia tutto nel respiro cosmico del blu oltremare. Silenzio, poi un battito del cuore, poi una pulsazione stabile che si fa via via più forte nei titoli di testa. Leggiamo di Wilhelm Reich, di paura della libertà, paura della verità e dell’amore, ma leggiamo anche e soprattutto tre parole: gioia di vivere. A oltre… Continua a leggere WR: da Belgrado a New York tra orgasmo e rivoluzione

Letteratura come atto etico: Guida il tuo carro sulle ossa dei morti ed ecocritica

La scrittura è un atto politico? Le opinioni in merito sarebbero sicuramente discordanti. Del resto, diatribe sull’arte engagé in contrapposizione all’arte per l’arte non si sono mai placate, nonostante -e forse proprio per- il continuo avvicendarsi di punti di vista e modi di fare letteratura sempre in divenire. Se da una parte c’è la concezione… Continua a leggere Letteratura come atto etico: Guida il tuo carro sulle ossa dei morti ed ecocritica

Il bruciacadaveri: uno studio ceco sulla banalità del male

    Repubblica Ceca, correva l’anno 1967. A pochi mesi dalla Primavera di Praga, un ironico Ladislav Fuks scriveva: “Viviamo nell’Europa del ventesimo secolo in un mondo civilizzato”. Sono passati più di cinquant’anni, e, per metterla in termini prettamente contemporanei, viviamo ancora in una società. Un clown world, a essere precisi. Come si suol dire… Continua a leggere Il bruciacadaveri: uno studio ceco sulla banalità del male

Consigli di lettura per la quarantena

Questo periodo di isolamento forzato è un calvario per tutti. Bombardati da riletture collettive dei Promessi Sposi e pletore di meme su Shining, veniamo costantemente ricordati del fatto che, anche nella finzione, situazioni del genere non hanno mai un lieto fine. Ma accettiamo questa sfida: per evitare di vedervi imbracciare l’accetta come Jack Torrance (o,… Continua a leggere Consigli di lettura per la quarantena

Nulla di ordinario: conversazioni con Michał Rusinek (2/2)

Eccoci qui con la seconda parte della conversazione con Michał Rusinek su Nulla di ordinario, questa volta aperta al pubblico, moderata da Andrea Ceccherelli e svoltasi alle Librerie Coop Zanichelli di Bologna. Per chi si fosse perso la prima parte, consigliamo caldamente di recuperarla cliccando qui. Come sempre, la lettura inizia sotto il taglio!

Nulla di ordinario: conversazioni con Michał Rusinek (1/2)

Il grande problema di Wisława Szymborska è il fandom. Mi spiego meglio: ho sempre avuto una discreta difficoltà ad interfacciarmi con la discrepanza tra l’opera tangibile di Szymborska e l’aura mitologica costruita intorno a lei, il che sfociava spesso -almeno per me- in una costante sensazione di diffidenza, dettata dalla pura incomprensione riguardo all’essenza ultima… Continua a leggere Nulla di ordinario: conversazioni con Michał Rusinek (1/2)