Jindřich Štyrský tra nuove sintesi artistiche e artificialità delle forme

“[…] tutte le torri d’avorio saranno distrutte, la poesia purificherà tutte le genti, tutte le parole saranno benedette e l’uomo, che sarà finalmente in armonia con la realtà, potrà soltanto chiudere gli occhi perché gli si aprano le porte dei prodigi.” Con questa citazione di Paul Éluard, tratta da L’Amore la Poesia, si chiude un… Continua a leggere Jindřich Štyrský tra nuove sintesi artistiche e artificialità delle forme

Konstantin Biebl: il poeta dell’esotismo boemo tra meraviglia e tenebra

  All’interno del breve ma prezioso libro redatto da Angelo Maria Ripellino Storia della poesia ceca contemporanea compare, ad un certo punto, un titolo alquanto curioso: “Avventura a Giava”, in cui è riportata una delle poche testimonianze che si hanno in Italia di Konstantin Biebl. La poesia di Biebl è uno dei tanti segreti che… Continua a leggere Konstantin Biebl: il poeta dell’esotismo boemo tra meraviglia e tenebra

Come František Kupka diventò François: riscoprire il grande astrattista ceco dimenticato

Parigi viene riconosciuta in modo unanime come uno dei centri artistici più floridi tra la fine del XIX secolo e i primi decenni di quello successivo. A cavallo tra questi due secoli, infatti, confluisce nella capitale francese un numero impressionante di artisti, provenienti da tutta Europa. Nella primavera del 1894 vi giunge anche il giovane… Continua a leggere Come František Kupka diventò François: riscoprire il grande astrattista ceco dimenticato

Io, Olga Hepnarová. Psicologia di un’emarginazione (in)volontaria

La primavera di Praga, i “sessantottini” e la cruda realtà socialista. Questo è il background storico-culturale che accompagna la vicenda di Olga Hepnarová, giovane protagonista dell’analisi di oggi, ma allo stesso tempo è uno sfondo di cui la stessa protagonista si cura ben poco, a cui è estranea. Nell’allora Cecoslovacchia (ci troviamo nel bel mezzo… Continua a leggere Io, Olga Hepnarová. Psicologia di un’emarginazione (in)volontaria

Il bruciacadaveri: uno studio ceco sulla banalità del male

    Repubblica Ceca, correva l’anno 1967. A pochi mesi dalla Primavera di Praga, un ironico Ladislav Fuks scriveva: “Viviamo nell’Europa del ventesimo secolo in un mondo civilizzato”. Sono passati più di cinquant’anni, e, per metterla in termini prettamente contemporanei, viviamo ancora in una società. Un clown world, a essere precisi. Come si suol dire… Continua a leggere Il bruciacadaveri: uno studio ceco sulla banalità del male

Consigli di lettura per la quarantena

Questo periodo di isolamento forzato è un calvario per tutti. Bombardati da riletture collettive dei Promessi Sposi e pletore di meme su Shining, veniamo costantemente ricordati del fatto che, anche nella finzione, situazioni del genere non hanno mai un lieto fine. Ma accettiamo questa sfida: per evitare di vedervi imbracciare l’accetta come Jack Torrance (o,… Continua a leggere Consigli di lettura per la quarantena