Stanislavskij e la censura sovietica: tutta colpa di Freud (e di Stalin)

Nel 1928, durante i festeggiamenti per il trentesimo anniversario della fondazione del Teatro d’Arte di Mosca (Moskovskij Chudozestvennyj Teatr, MChAT), il sessantacinquenne Konstantin Sergeevič Stanislavskij viene colpito da un grave infarto. È la fine della sua carriera da attore, ma l’inizio della messa a punto del celeberrimo metodo di recitazione che porta il suo nome.… Continua a leggere Stanislavskij e la censura sovietica: tutta colpa di Freud (e di Stalin)

L’emancipazione femminile attraverso l’attivismo politico: il caso di Vera Figner

Quando ho iniziato a leggere qualche libro sul tema dell’emancipazione femminile nella Russia dell’Ottocento con lo scopo di scrivere la mia tesi su questo argomento, mi sono imbattuta in una serie di nomi di donne appartenenti a classi sociali diverse e con ideologie diverse: nichiliste, femministe liberali o populiste, si trattava in ogni caso di… Continua a leggere L’emancipazione femminile attraverso l’attivismo politico: il caso di Vera Figner

Dai selvaggi anni Novanta agli stabili anni Duemila: protagonisti, eroi e outsiders

C’è una canzone di Liza Monetočka, 90, che riesce a rendere belli e romantici persino i lichie devjanostye; in particolare c’è una frase che dice “negli anni Novanta uccidevano le persone e tutti correvano completamente nudi”. Questo frammento ci aiuta a ottenere una delle diverse chiavi di lettura del mood generale di quel periodo che… Continua a leggere Dai selvaggi anni Novanta agli stabili anni Duemila: protagonisti, eroi e outsiders

La bellezza nella cultura russa e ne L’idiota di Dostoevskij: salvezza o perdizione?

Quante volte avete sentito la celebre frase la bellezza salverà il mondo? Utilizzata, riciclata e sciacallata in mille modi, in realtà ha un significato profondo e per nulla superficiale. In molti non sanno che, inoltre, nel romanzo L’idiota di Fëdor Dostoevskij da cui è tratta, in realtà si legge:”Il mondo lo salverà la bellezza”. Il… Continua a leggere La bellezza nella cultura russa e ne L’idiota di Dostoevskij: salvezza o perdizione?

Di malinconie, paure e giovinezza: piccola guida alla nuova scena musicale indipendente russa

Ciò che mi piace delle grandi città è il loro polimorfismo e la libertà di viversele a proprio piacimento. Quando ero a Mosca, da un lato ho vissuto la città della Piazza Rossa con il Cremlino, i cori della Cattedrale di Kazan’, le campane a festa che ti gettano nella spiritualità e nel rigore ortodosso.… Continua a leggere Di malinconie, paure e giovinezza: piccola guida alla nuova scena musicale indipendente russa

Italiani veri: storia del pop italiano in Russia dagli anni Sessanta a Ciao 2021

Sole a Milano, ragazzi con la giardinetta, maschi italiani e tanto, tanto trash: gli speciali di Capodanno di Ivan Urgant sono ormai divenuti un fenomeno di culto, ma se gran parte del dibattito online e sulle testate si concentra sui due speciali russi, poco si sa del perché Urgant abbia scelto proprio l’Italia. La risposta… Continua a leggere Italiani veri: storia del pop italiano in Russia dagli anni Sessanta a Ciao 2021

Un antidoto alla tirannia: il discorso del Nobel di Dmitrij Muratov

L’8 ottobre 2021 è stato conferito il premio Nobel per la Pace al giornalista russo Dmitrij Muratov, uno dei fondatori nonché direttore della testata Novaja Gazeta, giornale indipendente per il quale lavorava anche Anna Politkovskaja. La preoccupazione sulle libertà individuali e d’espressione, insieme alla legge sugli agenti stranieri, sono fra i temi da lui sollevati.… Continua a leggere Un antidoto alla tirannia: il discorso del Nobel di Dmitrij Muratov

L’impero alla fine della decadenza: Aleksej Balabanov e la decostruzione del mito russo

La Russia è una nazione con una caratteristica intrinseca: è il Paese dei contrasti, dove luci e ombre regnano sovrane. Nelle varie narrazioni culturali che la riguardano, vengono spesso ricordate le patine dorate, l’epoca gloriosa della storia russa, gli zar, le zarine, ma mai i lati più torbidi. In questo articolo proveremo pertanto а sdoganare… Continua a leggere L’impero alla fine della decadenza: Aleksej Balabanov e la decostruzione del mito russo

Il genio smoderato: l’istinto di conservazione artistica di Davyd Burljuk

Erudito, istintivo, innovativo. Ma anche possente, predominante e dirompente. Questi sono gli aggettivi che si ritrovano leggendo le biografie e le riviste d’arte riguardo Davyd Davidovič Burljuk (1882-1967). Davyd Burljuk è uno dei maggiori esponenti dell’avanguardia ucraino-russa dell’inizio Novecento, rappresentante di uno dei nuovi modi di scomporre, ridisegnare, rivivere la realtà. Nato nel 1882 nel… Continua a leggere Il genio smoderato: l’istinto di conservazione artistica di Davyd Burljuk

Di libertà, acidi e cosmonauti: breve storia del rave e di Ptjuč

In questo articolo si parlerà ancora una volta di cultura non ufficiale: di rave, di club, di serate sfrenate e di libertà. È un fenomeno piuttosto recente che trova collocazione negli anni Novanta, periodo che si trova in una zona grigia: è un passato che non è diventato storia a tutti gli effetti, ma occupa… Continua a leggere Di libertà, acidi e cosmonauti: breve storia del rave e di Ptjuč

Di Perestrojka, chitarre e cambiamenti: Viktor Coj e i Kino

Una tazza da tè ingiallita, l’odore persistente di sigaretta e pod’ezd e fuori l’ennesima nevicata che ha coperto tutto il davanzale. Nelle cuffie pačka sigaret di Coj che mi invita a uscire per la strada e a fumare insieme a lui e io non rifiuto la proposta. Mentre sono fuori mi godo quel momento: Mosca… Continua a leggere Di Perestrojka, chitarre e cambiamenti: Viktor Coj e i Kino