L’isola del comunismo queer su Instagram: intervista a Homocommunist

Se cercate un perfetto connubio tra queer e socialismo, abbiamo la pagina Instagram che fa per voi: tra rivisitazioni di vecchi manifesti di propaganda comunista – riletti in chiave omoerotica – e storie di persone e movimenti che hanno contribuito ad un ponte tra arte e politica marxista, Homocommunist riesce a sorprendere i suoi follower… Continua a leggere L’isola del comunismo queer su Instagram: intervista a Homocommunist

La bellezza nella cultura russa e ne L’idiota di Dostoevskij: salvezza o perdizione?

Quante volte avete sentito la celebre frase la bellezza salverà il mondo? Utilizzata, riciclata e sciacallata in mille modi, in realtà ha un significato profondo e per nulla superficiale. In molti non sanno che, inoltre, nel romanzo L’idiota di Fëdor Dostoevskij da cui è tratta, in realtà si legge:”Il mondo lo salverà la bellezza”. Il… Continua a leggere La bellezza nella cultura russa e ne L’idiota di Dostoevskij: salvezza o perdizione?

Dopo l’assenza: una chiacchierata su arte e Ucraina con Polina Polikarpova

Dopo i fatti del 24 febbraio, i riflettori di tutto il mondo sono puntati sull’Ucraina. La narrazione della guerra è diventata parte integrante dei servizi di cronaca, ma in Italia si sta anche fortunatamente facendo molto lavoro di divulgazione per quanto riguarda la cultura e gli aspetti che sottolineano la specificità e ricchezza identitaria dell’Ucraina… Continua a leggere Dopo l’assenza: una chiacchierata su arte e Ucraina con Polina Polikarpova

Maskirovka: l’Ucraina underground attraverso gli occhi di Tobias Zielony

Nell’Arte della guerra, Sun Tzu gettava le basi per la retorica della dissimulazione bellica scrivendo che “la guerra si fonda sull’inganno”. Con lo scoppio della guerra in Ucraina, o dell’“operazione militare speciale” che dir si voglia, lo sguardo dell’Occidente si è concentrato nuovamente sulle tattiche militari della Russia, che già dall’inizio dell’epoca sovietica si basavano… Continua a leggere Maskirovka: l’Ucraina underground attraverso gli occhi di Tobias Zielony

La voce e la terra delle Lauluima e la lingua madre dei Seto

Un racconto scritto da Maria Chiara Calvani durante la residenza d’artista “Okuko” curata da Edina Csüllög, presso Atelier Gallerie (Obinitsa), Estonia, luglio-agosto 2021.   Durante la residenza d’artista “Okuko”, presso il paese di Obinitsa, un villaggio estone al confine con la Russia nella regione di Setomaa, ho fatto conoscenza con Kauksi Ülle, una poetessa con radici… Continua a leggere La voce e la terra delle Lauluima e la lingua madre dei Seto

Strajk Kobiet e l’arte di protesta: una conversazione con Ola Korbańska

A distanza di più di un anno dall’inizio dell’Ogólnopolski Strajk Kobiet, la mobilitazione di massa per il diritto all’aborto in Polonia, le manifestazioni non accennano a fermarsi. Avevamo già trattato l’argomento in precedenza, tra aggiornamenti social, testimonianze raccolte direttamente dalla strada e un’analisi del ruolo femminile e della sua decostruzione in storia, cultura e arte… Continua a leggere Strajk Kobiet e l’arte di protesta: una conversazione con Ola Korbańska

Il genio smoderato: l’istinto di conservazione artistica di Davyd Burljuk

Erudito, istintivo, innovativo. Ma anche possente, predominante e dirompente. Questi sono gli aggettivi che si ritrovano leggendo le biografie e le riviste d’arte riguardo Davyd Davidovič Burljuk (1882-1967). Davyd Burljuk è uno dei maggiori esponenti dell’avanguardia ucraino-russa dell’inizio Novecento, rappresentante di uno dei nuovi modi di scomporre, ridisegnare, rivivere la realtà. Nato nel 1882 nel… Continua a leggere Il genio smoderato: l’istinto di conservazione artistica di Davyd Burljuk

Colori, maschere e libertà: l’arte dell’indipendenza di Władysław Teodor Benda

Nota di traduzione: il seguente articolo, pubblicato originariamente su HistMag, è opera di Dariusz Wierzchoś, accademico polacco specializzato in storia contemporanea di Russia e Ucraina. L’articolo è disponibile nell’originale polacco a questo link. L’originale è provvisto di un corposo apparato di fonti e note, che ho preferito togliere per snellire la lettura. Sono comunque consultabili… Continua a leggere Colori, maschere e libertà: l’arte dell’indipendenza di Władysław Teodor Benda

Nasta Rojc: ritratto di una donna libera

Nata a Bjelovar nel 1883 in una famiglia benestante, Nasta Rojc fu una delle esponenti più rilevanti della pittura croata a cavallo tra fin de siècle e primo Novecento. Il padre, Milan Rojc, fu un politico croato che ricoprì anche la carica di ministro dell’Istruzione. Essere donna all’epoca non consentiva facilmente di raggiungere ruoli di… Continua a leggere Nasta Rojc: ritratto di una donna libera

Já byl: anarchia e erotismo nell’arte di Toyen

Ricostruire la vita e la figura di Toyen non è affatto semplice. I motivi dietro a questa complessità sono essenzialmente due. Il primo risiede nel fatto che la sua produzione oggi è praticamente sconosciuta al pubblico straniero, il secondo si lega invece all’alone di mistero che alleggia intorno alla sua figura. Il tentativo, quasi cabarettistico,… Continua a leggere Já byl: anarchia e erotismo nell’arte di Toyen

Elena Guro: la simbolista tra gli avanguardisti

Quando si pensa al futurismo, al cubofuturismo o ai movimenti poetici d’avanguardia nella Russia del primo Novecento, si pensa sempre a Majakovskij, per carità non ingiustamente: la sua innovazione è innegabile, parliamo di contributi culturali rivoluzionari, in tutti i sensi. Come una struttura gerarchica, dopo Majakovskij ci si affanna a ricercare personalità che possano essere… Continua a leggere Elena Guro: la simbolista tra gli avanguardisti