Vladislav Mamyšev-Monroe: l’arte del drag ai tempi di Putin

La transizione dal sovietico al post-sovietico è innanzitutto una questione di identità. Se in mezzo al tumulto del comunismo e del capitalismo le altre nazioni hanno potuto volgere indietro lo sguardo e ricercare la propria essenza ultima nel folclore e nella collettività perduta, la Russia dovette ricostruirsi ex novo. L’avvento di una nuova cultura del… Continua a leggere Vladislav Mamyšev-Monroe: l’arte del drag ai tempi di Putin

Amal’rik e il caso Rasputin: alla ricerca dell’oggettività. Gli ultimi anni dell’Impero russo

There lived a certain man, in Russia long ago… Così si apre una delle canzoni più celebri della disco anni ’80, che riassume perfettamente l’idea di Rasputin che permase nell’immaginario collettivo a partire dalla sua morte. Il suo nome è seguito da grande fama quanto da opinioni molto contrastanti. Durante l’ultimo secolo è stato spesso… Continua a leggere Amal’rik e il caso Rasputin: alla ricerca dell’oggettività. Gli ultimi anni dell’Impero russo

WR: da Belgrado a New York tra orgasmo e rivoluzione

Buio. Inizia tutto nel respiro cosmico del blu oltremare. Silenzio, poi un battito del cuore, poi una pulsazione stabile che si fa via via più forte nei titoli di testa. Leggiamo di Wilhelm Reich, di paura della libertà, paura della verità e dell’amore, ma leggiamo anche e soprattutto tre parole: gioia di vivere. A oltre… Continua a leggere WR: da Belgrado a New York tra orgasmo e rivoluzione

Il NFI e A Tanú (Bacsó Péter, 1969)

Oggi ho cercato così, per sfizio personale, Best Hungarian Movies su Google. E mi sono reso conto, oltre che della notevole portata del mio tedio esistenziale, che “A Tanú”, tradotto come Il Testimone, figura in pressoché ogni lista che io abbia controllato. In realtà esiste un ulteriore motivo per cui sto scrivendo due righe a… Continua a leggere Il NFI e A Tanú (Bacsó Péter, 1969)

Il paese dove non si muore mai: echi dall’Albania, un mondo immortale

In queste righe si trovano le mie personali impressioni sulla lettura del libro di Ornela Vorpsi Il paese dove non si muore mai. Ho scelto un tono più personale, questa volta, perché mi è impossibile raccontare con assoluto distacco la storia di un mondo che sento, in parte, anche mio. Non è solo questo. Il… Continua a leggere Il paese dove non si muore mai: echi dall’Albania, un mondo immortale

Lilja 4-ever, storia di un dramma individuale e collettivo

Quando la politica incontra il cittadino, o meglio, quando la teoria incontra l’uomo. Ciò che è accaduto in politica negli anni ’90 delinea il mondo come lo conosciamo oggi, specialmente perché tali eventi hanno lasciato tracce del loro passaggio ancora riscontrabili in luoghi, istituzioni e persone. Concentrandoci come di nostro consueto sulle realtà dell’Est Europa,… Continua a leggere Lilja 4-ever, storia di un dramma individuale e collettivo

Visioni diurne: Chagall e piani di realtà

C’è qualcosa sull’arte che continua a sfuggirci da secoli, ma che era evidente ai figli delle epoche che ormai ci guardano da lontano. Il ruolo dell’artista era – ed è – non differente da quello di una sacerdotessa o di un oracolo, che comunica con quell’oltre-mondo dai contorni immutabili,  fondamento della nostra realtà, per svelarne… Continua a leggere Visioni diurne: Chagall e piani di realtà

Černobyl’: la morte che viene da sotto terra e aleggia nell’aria

La rievocazione di un’immagine nella propria mente, ecco cos’è un ricordo: una fusione di forme, colori, sapori e sensazioni che dal vuoto del passato tornano per abitare il presente, in una realtà tanto astratta quanto concreta. Noi tutti siamo circondati da ricordi; viviamo ogni singolo giorno senza mai smettere di evocare ciò che è stato.… Continua a leggere Černobyl’: la morte che viene da sotto terra e aleggia nell’aria

Due parole su Settembre 1972

Oravecz Imre è uno scrittore ungherese contemporaneo. E nella tipica, triste sorte che tocca fin troppo spesso ai suoi connazionali, è uno scrittore di cui in Italia si sa davvero poco, se non nulla. Per questo devo ringraziare fortemente Edizioni Anfora, sia per la pubblicazione di Settembre 1972, in originale 1972. Szeptember, che per avermelo… Continua a leggere Due parole su Settembre 1972

L’arte di amare: scorcio sulla figura femminile di ieri e di oggi in Polonia

In tutto il mondo, oggi è più che mai attuale il dibattito sulla tematica di genere, in particolare sui diritti relativi alla parità dei sessi e i temi ad essa legati. I tempi che corrono sono colmi di incertezze che si riflettono in maniera non indifferente sulla nostra politica, sulla nostra economia e sulla nostra… Continua a leggere L’arte di amare: scorcio sulla figura femminile di ieri e di oggi in Polonia

Letteratura come atto etico: Guida il tuo carro sulle ossa dei morti ed ecocritica

La scrittura è un atto politico? Le opinioni in merito sarebbero sicuramente discordanti. Del resto, diatribe sull’arte engagé in contrapposizione all’arte per l’arte non si sono mai placate, nonostante -e forse proprio per- il continuo avvicendarsi di punti di vista e modi di fare letteratura sempre in divenire. Se da una parte c’è la concezione… Continua a leggere Letteratura come atto etico: Guida il tuo carro sulle ossa dei morti ed ecocritica