L’umanità danza sui piatti del caos: Tom Kuka e la malattia come conseguenza del peccato

La giustizia dell’uomo sta nella corruzione della sua carne. Se nel corpo sembra annidarsi la ragione del peccato, è sempre nel corpo che si possono ritrovare gli strumenti del riscatto. Così il sangue di Cristo, che dalla croce si riversa sulla terra, riporta in vita il progenitore Adamo, epurato dalla colpa.   Il sacrificio della… Continua a leggere L’umanità danza sui piatti del caos: Tom Kuka e la malattia come conseguenza del peccato

Felice anno nuovo: una traduzione da Dubravka Ugrešić

L’anno accademico 1975/76 l’ho passato a Mosca grazie alle borse di studio che si scambiavano reciprocamente i ministeri dell’istruzione di due paesi, la Jugoslavia e l’URSS. Il più alto interesse nello studiare nell’URSS lo mostravano i giovani pianisti (il famoso Ivo Pogorelić), le ballerine e i matematici. Io ero venuta per raccogliere materiale su Boris… Continua a leggere Felice anno nuovo: una traduzione da Dubravka Ugrešić

Il bianco si lava a novanta: Bronja Žakelj e il racconto della malattia

Scrivere di letteratura della malattia in epoca di pandemia – anche se quasi passata – assume sempre i contorni sfocati del paradosso, soprattutto quando a scontrarsi sono i registri del collettivo e dell’individuale, il corpo come unico punto di contatto tra i due. C’è quella frase attribuita a Stalin, secondo la quale “una morte è… Continua a leggere Il bianco si lava a novanta: Bronja Žakelj e il racconto della malattia

Le figlie del generale: Mimoza Hysa e il regime come doppio malefico

Una caratteristica imprescindibile contraddistingue i romanzi che hanno saputo raccontare efficacemente i regimi: quella dell’incanto come mascheramento. Una veste, cioè, che non richiedesse esplicitamente di raccontare la violenza, ma che si servisse del simbolo, mitico e non, per farlo.  Romanzi complessi come quello di Mimosa Hysa rischiano di essere fraintesi, se la mente non è… Continua a leggere Le figlie del generale: Mimoza Hysa e il regime come doppio malefico

La figlia del Boia: il fantasma di Ana Mladić tra complottismo, false verità e letteratura

“I Balcani producono più storia di quanta ne possano digerire” Winston Churchill Lo scorso luglio Belgrado si è risvegliata con un nuovo murales sulla facciata di un edificio nel quartiere centrale di Vračar, raffigurante un primo piano di Ratko Mladić e la scritta in caratteri cirillici: “Generale, siamo grati a tua madre”. La sua presenza… Continua a leggere La figlia del Boia: il fantasma di Ana Mladić tra complottismo, false verità e letteratura

“romanzo senti/mentale” di Bianca Bellová: un microcosmo di voci che si intrecciano

Bianca Bellová è una delle voci più interessanti della letteratura ceca contemporanea. L’edizione italiana di senti/mentální roman (“romanzo senti/mentale”), fresca di stampa, riconferma al pubblico questo aspetto. Grazie alla traduzione di Laura Angeloni, è finalmente edito il primo romanzo dell’autrice presso la casa editrice Miraggi Edizioni, dove sono già stati pubblicati altri due romanzi: Jezero… Continua a leggere “romanzo senti/mentale” di Bianca Bellová: un microcosmo di voci che si intrecciano

Ida Bauer oltre il caso Dora: una conversazione con Katharina Adler

Non capita tutti i giorni di imbattersi in quei rari e strani crocevia tra letteratura e vita. Lo sa bene Katharina Adler, scrittrice tedesca di recente pubblicata anche qui in Italia, che nel suo romanzo storico Ida ripercorre per frammenti la vita di Ida Bauer, sua bisnonna, tra l’infanzia a Vienna e l’esilio in America.… Continua a leggere Ida Bauer oltre il caso Dora: una conversazione con Katharina Adler

Il tocco del pianista: una conversazione con Mirt Komel e Alexander Gadjiev

Tra i giganti della storia della musica, furono pochi ad avere il privilegio di assurgere a figura letteraria, specialmente nel Novecento. La riflessione sul genio, che in letteratura classica era appannaggio della piccola tragedia di Puškin su Mozart e Salieri, antesignana della distinzione tra apollineo e dionisiaco elaborata da Nietzsche, nel secolo breve assunse tinte… Continua a leggere Il tocco del pianista: una conversazione con Mirt Komel e Alexander Gadjiev

La costruzione dell’identità come continua ricerca. Intervista a Bianca Bellová, autrice de “Il lago”

Nami suda. Si aggrappa alla mano grassoccia della nonna. Le onde del lago sbattono a ritmo regolare contro il molo di cemento. Dalla spiaggia del paese arriva un grido, uno strutto piuttosto. Dev’essere domenica, se sta lì sulla coperta col nonno e la nonna. Così inizia il romanzo Il lago. Bianca Bellová (1970 -) è… Continua a leggere La costruzione dell’identità come continua ricerca. Intervista a Bianca Bellová, autrice de “Il lago”

Georgi Markov: i debiti della letteratura bulgara contemporanea

Testo tratto dal volume “La menzogna collettiva” (Kolektivnijat falš), pubblicato in Bulgaria nel 2019, che raccoglie articoli e brevi saggi scritti e letti dal dissidente Georgi Markov ai microfoni di Deutsche Welle e BBC Radio tra il 1971 e il 1978, durante l’esilio a Londra. Ogni volta che il partito valuta lo stato della letteratura… Continua a leggere Georgi Markov: i debiti della letteratura bulgara contemporanea

Il passato come ossessione, la memoria come cura: Il confine dell’oblio di Sergej Lebedev

Il confine dell’oblio (Predel zabvenija, 2011), romanzo di Sergej Lebedev (1), è una delle espressioni della vera e propria ossessione della letteratura russa contemporanea con il passato – letterario, storico, sociale e famigliare. Variazioni letterarie sul tema del recupero e del confronto, spesso tragico, con la storia russa tutta, sia essa il terribile secolo breve o… Continua a leggere Il passato come ossessione, la memoria come cura: Il confine dell’oblio di Sergej Lebedev