Dai selvaggi anni Novanta agli stabili anni Duemila: protagonisti, eroi e outsiders

C’è una canzone di Liza Monetočka, 90, che riesce a rendere belli e romantici persino i lichie devjanostye; in particolare c’è una frase che dice “negli anni Novanta uccidevano le persone e tutti correvano completamente nudi”. Questo frammento ci aiuta a ottenere una delle diverse chiavi di lettura del mood generale di quel periodo che… Continua a leggere Dai selvaggi anni Novanta agli stabili anni Duemila: protagonisti, eroi e outsiders

Praga fracica: pornografia, lavoro sessuale e queerness nella capitale ceca

Un topos che ricorre spesso nel parlare di determinati posti è quello di usare il nome della città con accanto un aggettivo che dovrebbe descrivere la sua atmosfera, l’impressione che lascia. Faccio un esempio. In film, guide turistiche, libri, articoli, nomi di aziende, recensioni di turisti-clienti Napoli è: violenta, esoterica, velata (ma anche svelata), sotterranea,… Continua a leggere Praga fracica: pornografia, lavoro sessuale e queerness nella capitale ceca

L’isola del comunismo queer su Instagram: intervista a Homocommunist

Se cercate un perfetto connubio tra queer e socialismo, abbiamo la pagina Instagram che fa per voi: tra rivisitazioni di vecchi manifesti di propaganda comunista – riletti in chiave omoerotica – e storie di persone e movimenti che hanno contribuito ad un ponte tra arte e politica marxista, Homocommunist riesce a sorprendere i suoi follower… Continua a leggere L’isola del comunismo queer su Instagram: intervista a Homocommunist

Paktofonika e Kaliber 44: realtà giovanile nella Polonia degli anni Novanta e Duemila

È davvero difficile trovare un altro paese al mondo in cui, Stati Uniti a parte, il rap abbia esercitato un’influenza così grande sull’arte e sulla società quanto in Polonia. L’autore dell’articolo che segue spiega molto bene le ragioni dell’origine di questo fenomeno sul territorio polacco, nonché gli sviluppi attraverso alcuni dei suoi rappresentanti più famosi;… Continua a leggere Paktofonika e Kaliber 44: realtà giovanile nella Polonia degli anni Novanta e Duemila

La bellezza nella cultura russa e ne L’idiota di Dostoevskij: salvezza o perdizione?

Quante volte avete sentito la celebre frase la bellezza salverà il mondo? Utilizzata, riciclata e sciacallata in mille modi, in realtà ha un significato profondo e per nulla superficiale. In molti non sanno che, inoltre, nel romanzo L’idiota di Fëdor Dostoevskij da cui è tratta, in realtà si legge:”Il mondo lo salverà la bellezza”. Il… Continua a leggere La bellezza nella cultura russa e ne L’idiota di Dostoevskij: salvezza o perdizione?

Italiani veri: storia del pop italiano in Russia dagli anni Sessanta a Ciao 2021

Sole a Milano, ragazzi con la giardinetta, maschi italiani e tanto, tanto trash: gli speciali di Capodanno di Ivan Urgant sono ormai divenuti un fenomeno di culto, ma se gran parte del dibattito online e sulle testate si concentra sui due speciali russi, poco si sa del perché Urgant abbia scelto proprio l’Italia. La risposta… Continua a leggere Italiani veri: storia del pop italiano in Russia dagli anni Sessanta a Ciao 2021

“Siamo fatti di velluto”: uno sguardo sulla Cecoslovacchia del post 1989

… nessuno di noi ha le mani pulite, perdoniamoci a vicenda per ciò che ci siamo fatti, siamo fatti di velluto, siamo teneri, siamo migliori, tutto il mondo ammira i nostri fochisti, i nostri guardiani, i nostri spazzacamini. (Tereza Boučková, Rok kohouta – L’anno del gallo) I periodi di transizione sono tanto complessi quanto affascinanti,… Continua a leggere “Siamo fatti di velluto”: uno sguardo sulla Cecoslovacchia del post 1989

Di libertà, acidi e cosmonauti: breve storia del rave e di Ptjuč

In questo articolo si parlerà ancora una volta di cultura non ufficiale: di rave, di club, di serate sfrenate e di libertà. È un fenomeno piuttosto recente che trova collocazione negli anni Novanta, periodo che si trova in una zona grigia: è un passato che non è diventato storia a tutti gli effetti, ma occupa… Continua a leggere Di libertà, acidi e cosmonauti: breve storia del rave e di Ptjuč

Musica pop e nazionalismo: uno sguardo ragionato sul turbofolk

Nel 1989 esce in Jugoslavia il film “Kako je propao rokenrol” (“Come è caduto il rock’n’roll”), una commedia in tre atti che sullo sfondo di una Belgrado cupa, grigia, grottesca e decadente intende mostrare come il rock in Jugoslavia, che pure aveva avuto un grande successo nel Paese, stesse ormai morendo. Nel primo episodio, diretto da… Continua a leggere Musica pop e nazionalismo: uno sguardo ragionato sul turbofolk

Balcanismo: scomporre l’enigma dell’orientalismo in terra europea

Mostar, BiH - August 30, 2019: Stari Most bridge at sunset in old town of Mostar, Bosnia and Herzegovina

L’origine della diatriba sull’identità dei Balcani deve la sua nascita all’inizio del XIX secolo, quando studiosi e viaggiatori cominciarono a connotare politicamente la definizione della regione. I cinque lunghi secoli della dominazione ottomana segnarono un punto di non ritorno per i Balcani: da essere considerati parte dell’Europa, cominciarono a essere connotati come altro, come “Turchia… Continua a leggere Balcanismo: scomporre l’enigma dell’orientalismo in terra europea

Folklore e viaggi dall’Europa dell’Est: intervista a Maria Chiara Calvani

Il 6 dicembre 2020 ha avuto luogo la nostra prima intervista in diretta, in cui abbiamo avuto la possibilità di dialogare con l’artista Maria Chiara Calvani. Grazie a questo incontro virtuale abbiamo potuto osservare le terre dell’Est Europa, in particolare i Balcani, attraverso uno sguardo inedito. Maria Chiara ci ha spiegato come il processo creativo… Continua a leggere Folklore e viaggi dall’Europa dell’Est: intervista a Maria Chiara Calvani