• Identità sospese: un percorso nella prosa di Pajtim Statovci

    14/09/2021 Martina Mecco

    Tra la varietà di voci emerse negli ultimi anni all’interno del panorama letterario internazionale, quella di Pajtim Statovci è una delle più interessanti. Dopo il successo riscosso con Tiranan Sydän (edito in italiano lo scorso anno da Sellerio Editore con il titolo Le Transizioni), definito da Kapka Kassabova sul Guardian come una fenice letteraria che risorge…

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  • La poesia di Nikolaj Atanasov e il prezzo di essere se stessi

    28/06/2021 Giorgia Spadoni

    Nessuno sceglie di essere disprezzato dai propri cari – sono loro stessi a crearci incapaci di amare in modo corretto per poi rovinare sistematicamente i nostri destini, perché sono amaramente delusi dalla propria creazione. E non smetteranno questa globale inimicizia segreta, perché hanno bisogno del nostro declassamento sociale. Sono dèi vigliacchi quando ci condannano a…

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  • DRAGOSLAVIA: il nostro motto è sorellanza e unità!

    24/06/2021 Sara Latorre

    Scena drag balcanica, che cos’è per loro il drag e nostalgia degli spettacoli dal vivo. Ne abbiamo parlato con Dekadenca, Mentalika ed Eric Dagger, responsabili della creazione di Dragoslavia, la prima comunità drag dei Balcani, in vista del loro incontro virtuale con il pubblico bosniaco. Grazie di aver accettato di parlare con noi, squadra adorata…

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  • Radio Budapest: la militanza LGBT ai tempi dell’Orbanismo

    21/06/2021 Giorgia Maurovich

    Democrazia illiberale: è così che la pensatrice Ágnes Heller, figura centrale della vita intellettuale di Budapest e della filosofia del Novecento, ha definito il governo di Orbán. Non è un mistero che l’ascesa al potere di figure come Orbán o Kaczyński e dei loro partiti getti luce sulla recente ondata di populismo e nazionalismo etnico…

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  • Nasta Rojc: ritratto di una donna libera

    07/06/2021 Sara Verghi

    Nata a Bjelovar nel 1883 in una famiglia benestante, Nasta Rojc fu una delle esponenti più rilevanti della pittura croata a cavallo tra fin de siècle e primo Novecento. Il padre, Milan Rojc, fu un politico croato che ricoprì anche la carica di ministro dell’Istruzione. Essere donna all’epoca non consentiva facilmente di raggiungere ruoli di…

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  • Altre soggettività: un’intervista ad Anna Kańtoch

    01/05/2021 Giorgia Maurovich

    Avevamo già parlato sui nostri social di Buio, romanzo di fantascienza della scrittrice polacca Anna Kańtoch uscito qui in Italia per Carbonio, in traduzione di Francesco Annichiarico. Arabista di formazione, membro del collettivo di scrittrici fantasy Harda Horda e vincitrice proprio con Buio del prestigioso premio Żuławski, il massimo riconoscimento in Polonia per la letteratura…

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  • Király Tamás ed El Kazovsky tra performance art e moda

    24/06/2020 Lorenzo Benvenuto

    Roland Barthes, saggista e semiologo francese, asserisce che la moda può essere letta tramite uno dei concetti cardine della teoria linguistica Saussuriana: langue e parole. L’abbigliamento sarebbe la langue, un insieme di codici dotato di una loro grammatica e sintassi, che però sono insidiati da sfumature individuali, i cosiddetti atti di parole. In altre parole,…

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  • Marina Cvetaeva: l’amore nudo

    23/06/2020 Claudia Gioia

    “Amore! Amore! Nei tormenti e nella tomba Mi fai viva – turbata – sconvolta – palpitante”   L’eterno contrasto tra vita e morte, eros e thanatos, byt e bytie, la vita quotidiana e l’esistenza nella sua forma sublime di spirito e arte, si condensa in un’unica figura, quella di Marina Cvetaeva, poetessa della prima metà…

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  • Io, Olga Hepnarová. Psicologia di un’emarginazione (in)volontaria

    17/06/2020 Alessio Mangiapelo

    La primavera di Praga, i “sessantottini” e la cruda realtà socialista. Questo è il background storico-culturale che accompagna la vicenda di Olga Hepnarová, giovane protagonista dell’analisi di oggi, ma allo stesso tempo è uno sfondo di cui la stessa protagonista si cura ben poco, a cui è estranea. Nell’allora Cecoslovacchia (ci troviamo nel bel mezzo…

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  • Il tataro volante: Nureev e il potere salvifico della danza

    13/06/2020 Sara Treviglio

    Dovevo essere molto piccola, perché ho ricordi estremamente fumosi di quei frammenti di diapositive. Ricordo molto bene però come in quel momento lo stomaco si torcesse in una pulsazione mentre la mente iniziava a evaporare, smettendo di sentire i suoi stessi pensieri. Ricordo mia madre che mi esortava a guardare il ballerino russo schizzare da…

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  • Vladislav Mamyšev-Monroe: l’arte del drag ai tempi di Putin

    04/06/2020 Giorgia Maurovich

    La transizione dal sovietico al post-sovietico è innanzitutto una questione di identità. Se in mezzo al tumulto del comunismo e del capitalismo le altre nazioni hanno potuto volgere indietro lo sguardo e ricercare la propria essenza ultima nel folclore e nella collettività perduta, la Russia dovette ricostruirsi ex novo. L’avvento di una nuova cultura del…

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