L’ultima artista sovietica: Victoria Lomasko a Brescia

Si è conclusa nei primi giorni di gennaio una mostra dal sapore particolare, che fin dalla sua apertura un paio di mesi fa ha catturato l’attenzione della redazione di Estranei. Il Museo di Santa Giulia a Brescia ha ospitato infatti The Last Soviet Artist, dedicata alla grafica e alle illustrazioni di Victoria Lomasko (Serpukhov, 1978).… Continua a leggere L’ultima artista sovietica: Victoria Lomasko a Brescia

Mio marito di Rumena Bužarovska: brevi racconti di uomini schifosi ai tempi del #MeToo

Per quanto imperfetto negli esiti, il #MeToo ha avuto molti meriti, primo fra tutti un cambiamento di rotta nella descrizione delle figure abusanti e delle dinamiche prese in esame: non più (o perlomeno non sempre) incarnazioni unidimensionali di violenza e controllo, bensì personaggi ambigui, miserabili, spesso e volentieri grotteschi. Ne Il consenso di Vanessa Springora,… Continua a leggere Mio marito di Rumena Bužarovska: brevi racconti di uomini schifosi ai tempi del #MeToo

Nel fantastico mondo di Mark Verlan

Non molto tempo fa, durante un pomeriggio in biblioteca ho scoperto per caso un libretto davvero geniale. Si tratta di una guida illustrata a luoghi, usi e costumi di una piccola repubblica post-sovietica che si chiama Molvanîa: i suoi creatori si sono divertiti a costruire un collage di stereotipi occidentali verso tutto ciò che sta… Continua a leggere Nel fantastico mondo di Mark Verlan

L’ultimo bastione del buon senso: una difesa della Letteratura firmata Danilo Kiš

Di Danilo Kiš il lettore italiano poteva fruire della trilogia di romanzi – composta da Giardino, cenere, Dolori precoci e Clessidra – , Una tomba per Boris Davidovič, delle raccolte di racconti Enciclopedia dei morti, Il liuto e le cicatrici, e di Homo Poeticus – Saggi e interviste, unico volume che raccoglieva saggi ed interviste dello scrittore… Continua a leggere L’ultimo bastione del buon senso: una difesa della Letteratura firmata Danilo Kiš

Il suono della libertà: Jarocin

“Dziwny jest ten świat”   L’affermazione del comunismo nella Polonia del secondo dopoguerra è stata cosa non facile: sicuramente è sempre mancata una vera convinzione proveniente “dal basso”, dal popolo, per quanto riguarda l’aderire agli ideali che stavano venendo imposti dopo la liberazione dalla tragica occupazione nazista. Con un’estesa avversione – per motivi storici –… Continua a leggere Il suono della libertà: Jarocin

Stanislavskij e la censura sovietica: tutta colpa di Freud (e di Stalin)

Nel 1928, durante i festeggiamenti per il trentesimo anniversario della fondazione del Teatro d’Arte di Mosca (Moskovskij Chudozestvennyj Teatr, MChAT), il sessantacinquenne Konstantin Sergeevič Stanislavskij viene colpito da un grave infarto. È la fine della sua carriera da attore, ma l’inizio della messa a punto del celeberrimo metodo di recitazione che porta il suo nome.… Continua a leggere Stanislavskij e la censura sovietica: tutta colpa di Freud (e di Stalin)

Sinestesie e mutanti letterari. Intervista a Marek Šindelka, autore de “La fatica dei materiali”

Marek Šindelka esordisce nel 2005 con la raccolta Strychnin a jiné básně, per la quale si aggiudica il prestigioso premio Jiří Orten. Dopo questa prima parentesi poetica nel 2008 avviene il suo debutto come romanziere con Chyba, romanzo sperimentale sia da un punto di vista formale, dove generi differenti vengono abilmente mescolati tanto da rendere l’opera… Continua a leggere Sinestesie e mutanti letterari. Intervista a Marek Šindelka, autore de “La fatica dei materiali”

Capire la rotta balcanica: storie di persone in transito nei Balcani occidentali

Come tutte le questioni che riguardano i Balcani, anche l’aumento dei flussi migratori che dal 2015 ha caratterizzato la regione è un fenomeno estremamente complesso, ricco di sfaccettature, spesso spinoso. Per metterla in modo semplice, si potrebbe dire che la rotta balcanica in realtà altro non è che un insieme di percorsi che, collegano la… Continua a leggere Capire la rotta balcanica: storie di persone in transito nei Balcani occidentali

Bottigliette di Sophie van Llewyn: rimpicciolire la vita, rimpicciolire la patria

La mia lista dei desideri oggi, Italia, 2022: Un biglietto di sola andata per New York. Quella borsetta in vetrina che brillava alla luce del sole. Un appartamento in centro città. o La fine della crisi climatica e delle guerre del mio tempo. Un gatto. Un lavoro che mi rispecchi (prima della borsetta). Lista dei… Continua a leggere Bottigliette di Sophie van Llewyn: rimpicciolire la vita, rimpicciolire la patria

La ragazza che ascoltava gli uccelli: un racconto di Agata Tomažič

La ragazza che ascoltava gli uccelli è un racconto breve tratto dalla raccolta Česar ne moreš povedati frizerki (Goga, 2015) con cui l’autrice slovena Agata Tomažič ha partecipato alla prima fase del progetto CELA, che mira alla promozione delle letterature europee considerate minori attraverso la collaborazione tra figure emergenti della scrittura, della traduzione e del… Continua a leggere La ragazza che ascoltava gli uccelli: un racconto di Agata Tomažič

Praga come centro dell’arte contemporanea? Osipova, Horváthová e Nováková, passando per Badiucao

Perché, come il poeta Karel Toman afferma, «l’unica legge è germogliare e crescere, – crescere nella tempesta e nelle intemperie – a dispetto di tutto». E dunque: alla malora gli aruspici e le puttanesche sibille. Non avrà fìne la fascinazione, la vita di Praga.   Con queste celebri battute Angelo Maria Ripellino concludeva la sua… Continua a leggere Praga come centro dell’arte contemporanea? Osipova, Horváthová e Nováková, passando per Badiucao