L’ultimo bastione del buon senso: una difesa della Letteratura firmata Danilo Kiš

Di Danilo Kiš il lettore italiano poteva fruire della trilogia di romanzi – composta da Giardino, cenere, Dolori precoci e Clessidra – , Una tomba per Boris Davidovič, delle raccolte di racconti Enciclopedia dei morti, Il liuto e le cicatrici, e di Homo Poeticus – Saggi e interviste, unico volume che raccoglieva saggi ed interviste dello scrittore… Continua a leggere L’ultimo bastione del buon senso: una difesa della Letteratura firmata Danilo Kiš

Capire la rotta balcanica: storie di persone in transito nei Balcani occidentali

Come tutte le questioni che riguardano i Balcani, anche l’aumento dei flussi migratori che dal 2015 ha caratterizzato la regione è un fenomeno estremamente complesso, ricco di sfaccettature, spesso spinoso. Per metterla in modo semplice, si potrebbe dire che la rotta balcanica in realtà altro non è che un insieme di percorsi che, collegano la… Continua a leggere Capire la rotta balcanica: storie di persone in transito nei Balcani occidentali

Bottigliette di Sophie van Llewyn: rimpicciolire la vita, rimpicciolire la patria

La mia lista dei desideri oggi, Italia, 2022: Un biglietto di sola andata per New York. Quella borsetta in vetrina che brillava alla luce del sole. Un appartamento in centro città. o La fine della crisi climatica e delle guerre del mio tempo. Un gatto. Un lavoro che mi rispecchi (prima della borsetta). Lista dei… Continua a leggere Bottigliette di Sophie van Llewyn: rimpicciolire la vita, rimpicciolire la patria

L’ascensore di Prijedor: il cappottino rosso dei Balcani

L’ascensore di Prijedor è il primo romanzo breve di Darko Cvijetić, scrittore, drammaturgo e poeta bosniaco. L’edizione italiana è curata da Bottega Errante Edizioni e tradotta da Elisa Copetti, ma il titolo originale è Schindlerov lift, “l’ascensore di Schindler”, richiamo al “soccorritore indimenticabile di 1200 ebrei perseguitati”. La comparazione tra l’Olocausto e la pulizia etnica… Continua a leggere L’ascensore di Prijedor: il cappottino rosso dei Balcani

Il bianco si lava a novanta: Bronja Žakelj e il racconto della malattia

Scrivere di letteratura della malattia in epoca di pandemia – anche se quasi passata – assume sempre i contorni sfocati del paradosso, soprattutto quando a scontrarsi sono i registri del collettivo e dell’individuale, il corpo come unico punto di contatto tra i due. C’è quella frase attribuita a Stalin, secondo la quale “una morte è… Continua a leggere Il bianco si lava a novanta: Bronja Žakelj e il racconto della malattia

Le figlie del generale: Mimoza Hysa e il regime come doppio malefico

Una caratteristica imprescindibile contraddistingue i romanzi che hanno saputo raccontare efficacemente i regimi: quella dell’incanto come mascheramento. Una veste, cioè, che non richiedesse esplicitamente di raccontare la violenza, ma che si servisse del simbolo, mitico e non, per farlo.  Romanzi complessi come quello di Mimosa Hysa rischiano di essere fraintesi, se la mente non è… Continua a leggere Le figlie del generale: Mimoza Hysa e il regime come doppio malefico

La figlia del Boia: il fantasma di Ana Mladić tra complottismo, false verità e letteratura

“I Balcani producono più storia di quanta ne possano digerire” Winston Churchill Lo scorso luglio Belgrado si è risvegliata con un nuovo murales sulla facciata di un edificio nel quartiere centrale di Vračar, raffigurante un primo piano di Ratko Mladić e la scritta in caratteri cirillici: “Generale, siamo grati a tua madre”. La sua presenza… Continua a leggere La figlia del Boia: il fantasma di Ana Mladić tra complottismo, false verità e letteratura

L’impero alla fine della decadenza: Aleksej Balabanov e la decostruzione del mito russo

La Russia è una nazione con una caratteristica intrinseca: è il Paese dei contrasti, dove luci e ombre regnano sovrane. Nelle varie narrazioni culturali che la riguardano, vengono spesso ricordate le patine dorate, l’epoca gloriosa della storia russa, gli zar, le zarine, ma mai i lati più torbidi. In questo articolo proveremo pertanto а sdoganare… Continua a leggere L’impero alla fine della decadenza: Aleksej Balabanov e la decostruzione del mito russo

I sognatori di Lubiana: l’importanza di chiudere i cerchi della vita

Sullo sfondo della Lubiana a cavallo tra il finire degli anni Ottanta e l’inizio dei turbolenti anni Novanta si svolge la trama de I sognatori di Lubiana (in lingua originale Konec. Znova.) di Dino Bauk, pubblicato per la prima volta in Slovenia nel 2015 ed edito in Italia nel 2021 da Bottega Errante. Romanzo d’esordio… Continua a leggere I sognatori di Lubiana: l’importanza di chiudere i cerchi della vita

Il canto infero: Tom Kuka e la morte come espressione della vita

Quando si cerca di rivendicare la dignità della letteratura esteuropea, specialmente balcanica, di fronte agli occhi del lettore occidentale, ci si ritrova sempre in una certa situazione di difficoltà. In quello che è stato il mio – personale – percorso attraverso la letteratura dell’Est, ho notato che spesso il suo è un movimento che sfocia… Continua a leggere Il canto infero: Tom Kuka e la morte come espressione della vita

Le Marlboro di Sarajevo: guerra, vita e morte nel microcosmo della Gerusalemme d’Europa

Conciso, realista – di quel realismo crudo balcanico – e illuminante, Miljenko Jergović è senza dubbio un pilastro della letteratura della jugosfera. Sarajevese, ma trapiantato da anni a Zagabria: lui stesso in un’intervista dichiara di essere un sarajlija, termine bosniaco che sta ad indicare il cittadino della Gerusalemme d’Europa. Sarajevo è, quindi, la patria dell’anima… Continua a leggere Le Marlboro di Sarajevo: guerra, vita e morte nel microcosmo della Gerusalemme d’Europa